Progetti in rete

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In rete nella gestione di progetti sociali:

  • Anni 2015-2017 progetto “Una Rete a Sostegno del Bambino Fragile”. Progetto nato con l’obiettivo di potenziare la rete di volontariato presentata nel gennaio del 2012 e finalizzata a realizzare una presa in carico socio-sanitaria al di fuori delle “mura ospedaliere” dei bambini ospedalizzati. Azioni progettuali: Attivazione di un percorso formativo con l’obiettivo di potenziare e/o acquisire nuove competenze finalizzate alla creazione della figura dell’operatore di rete. Attivazione di n. 3 sportelli di segretariato sociale (Azienda Ospedaliera “Pugliese – Ciaccio”, Centro Sociale del quartiere Pontegrande, Sede legale dell’Associazione – Via B. Chimirri, n. 14) funzioni di informazione, orientamento e approfondimento, rivolte a tutta la popolazione che esprime un bisogno del proprio nucleo familiare e ha funzionato come “antenna” in grado di captare i primi segnali di bisogno attivando immediatamente i servizi in grado di fornire una risposta adeguata. Creazione di un osservatorio permanente sulla condizione dei minori nella provincia di Catanzaro. Creazione dei laboratori “Artisti in pigiama” con funzioni socio – relazionali e culturali e con l’obiettivo di favorire nei piccoli degenti, l’apertura verso sé stessi e verso il mondo, in un fase tipicamente di chiusura e di negatività come quella dell’ospedalizzazione.
  • Gennaio 2012: Convegno “Ospedale Allegro Cresce: una rete a sostegno del bambino fragile” organizzato perché si è constatato che l’intervento di sostegno in Ospedale a favore del bambino ricoverato non è sufficiente, se non si realizza una presa in carico socio-sanitaria al di fuori delle “mura ospedaliere”.
  • Anni 2011-2012 progetto “A più voci: una rete per la prevenzione” finanziato con i fondi della perequazione per la progettazione sociale Regione Calabria. Iniziativa promossa dall’Associazione “Usabile” nel febbraio 2011 e di cui l’Associazione “Tribunale per la Difesa dei Diritti del Minore” è partner per la realizzazione delle seguenti azioni: “Incontri – dibattito” su temi specifici, quali: “Crescere e vivere in salute”, “I rischi di una vita artificiale”, “Vivere l’infanzia e l’adolescenza”, “Per essere genitori quasi perfetti”, “I figli: e se provassimo ad ascoltarli… davvero?”. Nel mese di maggio è stato affrontato, c/o il Liceo Scientifico “Luigi Siciliani” della città di Catanzaro (prov. CZ),il tema “I rischi di una vita artificiale” con notevole interesse da parte degli studenti. Si intende continuare a promuovere altri incontri sulle tematiche sopra citate e su altre che potrebbero essere proposte dai giovani. Realizzazione di specifiche esperienze di tirocinio formativo presso aziende artigiane con le quali sono stati stipulati dei “protocolli operativi”. Le aziende sono specializzate nella lavorazione del legno e nella creazione di monili. Tali esperienza hanno previsto anche momenti di lavoro all’interno del nostro laboratorio nel quartiere Pontegrande della città di Catanzaro (prov. CZ), che hanno consentito ai piccoli artigiani di mettere in pratica quanto appreso. Entrambi i percorsi artigianali sono stati realizzati all’interno del piccolo progetto “Impara l’arte… e mettila da parte”. “Gemellaggi telematici” tra giovani della città di Catanzaro e giovani del Centro di Aggregazione Giovanile della città di Prato (prov. PO), gestito dalla Cooperativa Sociale “Alambicchi”. Tali incontri telematici rappresentano degli utili strumenti di dialogo, confronto e crescita.
  • Anni 2010-2012 progetto “Incontri in… bottega che rappresenta la prosecuzione di una serie di iniziative avviate nel 2000 e che hanno avuto lo scopo di offrire ai destinatari del progetto(minori a rischio in senso lato, disabili, anziani, extracomunitari, ecc.) l’opportunità di “gestire il proprio tempo in modo costruttivo e qualificante”. “Incontri in… Bottega” nasce dal desiderio di venire incontro ai bisogni ancora presenti nel nostro comprensorio. Le attività svolte sono state di natura artistico-espressiva. È stata utilizzata la tecnica della pittura tradizionale e tridimensionale su materiale di diverso genere (tessuto, legno, tela,…), oltre che materiale riciclabile quale plastica, alluminio, vetro per la creazione di oggetti artigianali che sono stati, successivamente, confezionati  e presentati in esposizioni e mostre.
  • Anni 2008-2009 progetto “Incontri” finanziato a norma della legge 266/1991. Obiettivo: attivare una rete tra pubblico e privato per creare un luogo di incontro dove sostenere i minori in crescita (minori a rischio, immigrati, giovani sottoposti a provvedimenti dell’autorità giudiziaria, disabili, ecc.), rafforzando il proprio sé, l’autostima e la capacità di discernimento – fornendo loro occasioni effettive di valorizzazione del proprio potenziale umano, espressivo, emotivo, ecc – dove stimolare forme di relazione e di integrazione sociale nel rispetto e nella consapevolezza di idee altrui e ideologie diverse; dove aiutare i giovani a gestire il proprio futuro attraverso sbocchi lavorativi.
  • Anni 2000-2002 progetto “Coloriamo il futuro” finanziato a norma della legge 266/1991. Scopo: valorizzare la permanenza di giovani in affidamento extrafamiliare offrendo loro una più adeguata progettualità futura. Obiettivi: Sperimentare interventi di collaborazione tra soggetti del privato sociale e del pubblico per contrastare forme di disagio minorile e offrire occasioni di prospettive professionali; stimolare la creatività dei giovani valorizzando inclinazione e talenti artistici; finalizzare l’uso delle tecniche acquisite in eventuali attività lavorative future in forma sia autonome sia associativa; educare alla socialità, collegando l’esperienza di istituto con la realtà del territorio; combattere il disagio giovanile proponendo nuovi interessi e aprendo prospettive per il futuro. Vi hanno partecipato n. 37 giovani a rischio (14-18 anni) di cui n. 7 disabili (perfettamente integrati nei gruppi) divisi in n. 2 centri organizzati in n. 2 quartieri particolarmente degradati. I risultati sono stati presentati su invito – anche in un CD ROM – alla mostra del volontariato nazionale di Arezzo.
  • Anni 1999-2001 Progetto 3a – ex legge 285/97 Centro dell’amicizia 2000. L’Associazione in rete con la Fondazione Città solidale, la coop Meristema, la Coop. Araba Fenice, l’associazione U.S. Acli, hanno costituito un’Associazione Temporanea di impresa “Gaia” e gestito il progetto 3/a – ex legge 285/97, in convenzione con il comune di Catanzaro. Il progetto, della durata triennale, ha previsto la gestione di tre centri diurni di aggregazione giovanile uno a Catanzaro, uno nel comune di Borgia e uno nel comune di Botricello. Destinatari i minori di età compresa tra 5 e 17 anni. Il programma, ampio e articolato, ha inteso qualificare, in modo costruttivo, il tempo libero dei ragazzi e offrire, nel contempo, sostegno alle famiglie. Il tutto è stato reso possibile grazie all’impiego di n. 6 educatori, n. 3 assistenti sociali, n.3
    psicologi, n.3 pedagogisti, n. 4 animatori culturali, n. 5 maestri artigiani.
    Si sono svolte, inoltre innumerevoli iniziative in rete con agenzie del territorio (scuole, parrocchie, servizi sociali comunali) mettendo in atto esperienze concrete di cittadinanza attiva all’interno della
    propria città e provincia.